Mercoledì, 19 Giugno 2019

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L'ANELLO SPEZZATO DELLA STORIA

L'ANELLO SPEZZATO DELLA STORIA

Dal senso della vita nelle antiche civiltà

alla devastazione della vita nell'Era Occidentale.

CARAVAGGIO EDITORE- ed.2008- Fuori Catalogo Febbraio 2015

ANTONIO TOMBOLINI EDITORE: 2a Edizione Aprile 2018

pubblicazione rescissa il 18 Marzo 2019 

 

Scheda dell'opera.

Il libro è stato originato dalla guerra irakena del 2003 scatenata con il pretestuoso motivo delle famose "armi di distruzione di massa" che sarebbero state detenute da Saddam Hussein.

Poichè si trattava, in realtà, della più palese violazione di un diritto internazionale ritenuto ormai patrimonio comune, ci si è dolorosamente interrogati sulle cause di un tale Presente.

Ciò ha significato ripercorrere la storia degli ultimi cinquemila anni di tutti i popoli della Terra chiedendosi se davvero la guerra sia una inevitabile componente dell'essere umano o se, piuttosto, essa non sia il prodotto di un particolare percorso.

La ricerca parte così dall'illustrazione delle più remote civiltà terrestri risalendo successivamente alla formazione storica occidentale con le sue specifiche caratteristiche di una cultura del "dominio planetario" che ha scatenato processi di annichilimento totale.

L'indagine, essendo storica e non storicistica, ha voluto cogliere solo quanto di significativo è stato prodotto in questi millenni dal punto di vista dell'unica domanda che realmente conta: qual'è il senso della nostra esistenza?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA CADUTA DI EROS

 LA CADUTA DI EROS

 Antonio Tombolini Editore - ed. 2015 - Collana Heterodoxa

pubblicazione rescissa il 18 Marzo 2019

 

 

 Caravaggio Editore - ed. 2008 - Fuori Catalogo Febbraio 2015

 

 

 h Scheda dell'opera.

 Lo spunto dell'opera è dato dal dibattito intorno alla "famiglia".

 La rivendicazione dell'origine "naturale" della stessa da parte dei suoi difensori induce al riesame sotto il profilo storico-archeologico.

 Tale riesame non può, evidentemente, prescindere dalle implicazioni sociali della "famiglia" che, nell'attuale sistema economico, sono lavoro e matrimonio monogamico procreativo.

Ambedue costituiscono, infatti, pilastri di una organizzazione della società discendenti da una specifica organizzazione della sessualità umana ed è, dunque, la sessualità che va indagata per comprendere quanto di effettivamente "naturale" essa contenga nelle sopradette istituzioni.

A tale scopo occorre. come sempre in qualsiasi indagine sulla nostra attuale società, compiere un percorso a ritroso nel tempo per riscoprire le vere origini delle odierne fondamenta della nostra esistenza.

L'opera si propone, quindi, di tracciare l'iter evolutivo (anzi involutivo) della sessualità partendo dalla cosiddetta "preistoria" lo studio della quale, nelle riscritture che di essa vanno ormai compiendosi da parecchi anni, portano in direzioni ben diverse dalla classica immagine del cavernicolo con la clava propinataci sui banchi di scuola e penetrata nell'immaginario collettivo.

La linea di demarcazione tra le antiche società paleolitiche e l'epoca neolitica, nella quale si compie la famosa "rivoluzione agricola", costituisce, al tempo stesso, il mutamento radicale di una concezione della sessualità e del genere femminile destinato a stravolgere per il futuro l'intero consesso umano.

E' nella "rivoluzione agricola", infatti, che l'originaria organizzazione comunistica sociale, nella quale la donna occupava un posto paritario di rilievo e la stessa sessualità era il principio del Piacere nella vita quotidiana, si tramuta in appropriazione individuale di beni collettivi nella quale la sessualità diventa principio del Potere.

E' l'avvento della "proprietà privata".

Il matrimonio monogamico procreativo diventa il bastione sociale del nuovo regime economico e introduce contemporaneamente il lavoro, cioè la pena e la fatica, per gli esclusi dal processo di appropriazione divenuti puri strumenti di accrescimento della ricchezza delle caste dominanti.

Poichè il nostro presente è niente altro che il proseguimento dell'epoca neolitica, lo svolgimento dell'opera è diretto, come avvertito, a ripercorrere tale iter e a ripresentare il contributo di quanti, da Marx ed Engels, a Freud, a Reich, a Marcuse, hanno permesso di riscoprire il valore primario della sessualità che, tramutata da Piacere in Potere, ha prodotto conseguenze devastanti nella nostra vita e nel nostro Pianeta. 

 

 

 

LA LUNGA NOTTE DELLA SINISTRA ITALIANA

LA LUNGA NOTTE DELLA SINISTRA ITALIANA

Controstoria politica d'Italia dalle origini al Movimento 5 Stelle.
CSA Editrice - Pubblicazione Novembre 2012.

Ripubblicato nel 2018 con l'aggiornamento alle elezioni del 4 marzo.

intervista a Ifanews.

Scheda dell'opera.

L'opera si prefigge di delineare la storia della sinistra italiana all'interno e in connessione con la storia del nostro paese a partire dal momento della cosiddetta Unità.
Si esamina così la formazione del primo partito organizzato, il PSI, studiandone le origini anarchiche e i successivi sviluppi dal marxismo rivoluzionario alla conversione riformista fino ad arrivare alla Prima Guerra Mondiale.
Si esamina, quindi, il comportamento del PSI di fronte a questo evento e di fronte, soprattutto, alla disfatta di Caporetto di cui non si seppe, anzi non si volle, cogliere l'occasione rivoluzionaria.
I passaggi successivi portano all'analisi del "biennio rosso" e al rapporto con la Rivoluzione russa del 1917.
Si studia poi l'evoluzione interna del PSI con la crisi del riformismo e l'insorgere della frazione di sinistra rivoluzionaria che nel 1921 fonderà il PCdI.
Punto centrale resta l'ascesa del Fascismo ad opera dell'ex socialista Benito Mussolini con lo studio particolareggiato di quelle che furono le cause di questo fenomeno, le ragioni del suo successo, la natura del regime fascista e le circostanze della sua caduta.
La parte seguente si incentra sulle conseguenze della caduta con la formazione del movimento della Resistenza e l'azione degli Alleati che determinò, a partire dallo sbarco in Sicilia, il risorgere della Mafia già parzialmente annientata sotto il Fascismo.
Infine, si ripercorrono tutti i passaggi che portarono, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, all'abbandono da parte del PCI dell'ipotesi rivoluzionaria e alla formazione della Repubblica dominata dalla DC.
Tutta l'analisi seguente si incentra sulla storia degli ultimi sessant'anni con il quadro economico che, partendo dal cosiddetto "boom economico", andrà declinando mentre si sviluppa prepotentemente l'azione di una Mafia infiltrata nel quadro politico.
Il tramonto del PCI e il successivo tracollo di tutti i partiti davanti a Tangentopoli è l'occasione per ricostruire i motivi della fine della sinistra italiana e, dopo la parentesi di Bettino Craxi, l'emergere sulla scena di forze come la Lega Nord e Forza Italia fino all'avvento del governo Monti.
L'ultimo capitolo è dedicata allo scenario politico attuale e all'emersione del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

PRIMO POTERE

PRIMO POTERE

Il volto criminale del Potere Finanziario.
CSA EDITRICE Pubblicazione Dicembre 2008.



Scheda dell'opera.


Il crollo dei cosiddetti mutui subprime e le violente variazioni nei prezzi petroliferi che si ripercuotono drammaticamente sui prezzi dei generi alimentari, sono lo spunto per l'analisi delle cause che generano tali avvenimenti.
Poichè tutto ciò affonda le proprie radici nella finanziarizzazione dell'economia mondiale, affiorata dopo la rescissione unilaterale americana degli Accordi di Bretton Woods nel 1971, risulta evidente che, se vogliamo comprendere quanto accade, occorre, come sempre, riscoprirne il percorso storico.
Infatti, non è certamente tramite la cosiddetta informazione proveniente dai canali mediatici che si sviluppa la comprensione delle reali motivazioni degli eventi che si compiono sotto i nostri occhi per il semplice motivo che essa serve ormai solo a oscurarle.
D'altro canto è anche un fatto che, da circa un ventennio a questa parte, la spinta al cosiddetto investimento finanziario da parte di un sistema bancario avido di nuove e più redditizie occasioni di profitto sulla pelle dei propri clienti, ha prodotto l'ingresso della Borsa come presenza quotidiana che condiziona tutti gli aspetti della vita internazionale.
Nella ricostruzione che qui si presenta si è partiti dagli inizi della storia della Finanza, databili attorno al 1500 in Olanda, e dalla successiva invenzione, ad opera dello scozzese John Law, del denaro cartaceo, sostituto dell'oro, come esperimento di un nuovo sistema monetario.
E' stato successivamente studiato lo sviluppo storico del sistema monetario internazionale e delle istituzioni finanziarie che ne hanno accompagnato l'esistenza.
Ma questo ha comportato anche lo studio della nascita di un potere oligarchico maturato nel secolo scorso e che oggi mette a repentaglio le condizioni di vita essendo pervenuto alla sua fase culminante.
Ciò permette di comprendere che cosa significhino dollaro ed euro, il loro legame con il petrolio, i motivi reali della guerra irakena e il ruolo della Cina (ma non solo) nei nuovi assetti che vanno prefigurandosi.
Significa anche comprendere la natura dei derivati finanziari in quanto vere e proprie "armi di distruzione di massa".
Affinchè sia chiaro il modo con il quale la manipolazione finanziaria stravolge tutto e tutti al servizio di un Potere che è davvero il Primo Potere che governa il mondo.
Una ventennale esperienza personale dell'autore come operatore finanziario è valsa da utile supporto nella stesura del presente lavoro.

DOSSIER GERMANIA

DOSSIER GERMANIA

Indagine sul predominio tedesco

CSA Editrice - Pubblicazione Settembre 2013
http://www.facebook.com/dossiergermania

Ripubblicato con aggiornamenti nel 2018.

Scheda dell'opera

Con riferimento all’attuale situazione nell’Unione Europea, nella quale è coinvolta anche l’Italia, il libro parte dalla posizione dominante della Germania con un interrogativo che nessuno sembra avere mai posto fin qui: come è possibile che un paese sconvolto da due guerre mondiali con sconfitte devastanti sia arrivato a un ruolo di supremazia economica e politica che gli permette di imporsi nello scenario europeo.

Per rispondere a tale interrogativo si è compiuta una indagine storica che, partendo dalla Prima Guerra Mondiale, esamina le cause e le conseguenze della stessa che, attraverso il Trattato di Versailles, portarono alla Repubblica di Weimar e alla Grande Inflazione le quali, a loro volta, aprirono le porte all’ascesa di Hitler e del Nazismo.

La fulminante ripresa economica tedesca sotto il Nazismo e lo scatenamento della Seconda Guerra Mondiale sono oggetto dell’esame successivo che attribuisce a Inghilterra e Francia, al di là delle menzogne storiche propinate per decenni, la responsabilità della guerra e a Hitler la responsabilità del conflitto con l’Unione Sovietica di Stalin.

L’intervento americano e gli scenari sviluppatisi tra USA e Germania tra la fine della guerra e l’inizio della Guerra Fredda permettono di comprendere i successivi sviluppi con la nuova veloce ripresa dell’economia tedesca legata al ruolo di avamposto antisovietico in Europa.

L’analisi seguente ricostruisce gli eventi legati alla dichiarazione di inconvertibilità del dollaro del 1971, alla fine della Guerra Fredda e alla riunificazione tedesca del 1990 che preludono alla formazione dell’Unione Europea e della moneta unica, l’Euro, sotto l’egida della Germania e  dei suoi dettami economici consacrati nel Trattato di Maastricht.

Si esamina, infine, l’iter che ha portato dalla crisi dei mutui subprime in America alla crisi dell’eurozona orchestrate dall’oligarchia finanziaria internazionale che oggi gioca la partita sull’equilibrio instabile tra dollaro ed euro e sui suoi riflessi mondiali.

Naturalmente, tutti questi ultimi eventi sono il motivo per comprendere fino in fondo la fase culminante della formazione dell’egemonia tedesca che oggi sembra ancora rispondere soltanto al perenne imperativo: DEUTSCHLAND UBER ALLES.