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La mutazione della sessualità da Piacere a Potere nella storia umana.
Caravaggio Editore.
Scheda dell'opera.
Lo spunto dell'opera è dato dal dibattito in corso intorno alla "famiglia".
La rivendicazione dell'origine "naturale" della stessa da parte dei suoi difensori induce al riesame sotto il profilo storico-archeologico.
Tale riesame non può, evidentemente, prescindere dalle implicazioni sociali della famiglia che, nell'attuale sistema economico, sono lavoro e matrimonio monogamico procreativo.
Ambedue costituiscono, infatti, pilastri di una organizzazione della società discendenti da una specifica organizzazione della sessualità umana ed è, dunque, la sessualità che va indagata per comprendere quanto di effettivamente "naturale" essa contenga nelle sopradette istituzioni.
L'opera si propone, quindi, di tracciare l'iter evolutivo (anzi involutivo) della sessualità partendo dalla cosiddetta "preistoria" lo studio della quale, nelle riscritture che di essa vanno ormai compiendosi da parecchi anni, porta in direzioni ben diverse dalla classica immagine del cavernicolo con la clava propinataci sui banchi di scuola e penetrata nell'immaginario collettivo.
La linea di demarcazione tra le antiche società paleolitiche e l'epoca neolitica, nella quale si compie la famosa "rivoluzione agricola", costituisce, al tempo stesso, il mutamento radicale di una concezione della sessualità e del genere femminile destinato a stravolgere per il futuro l'intero consesso umano.
E' nella "rivoluzione agricola", infatti, che l'originaria organizzazione comunistica sociale nella quale la donna occupava un posto paritario di rilievo e la stessa sessualità era il principio del Piacere nella vita quotidiana, si tramuta in una appropriazione individuale di beni collettivi nella quale la sessualità diventa principio del Potere.
E' l'avvento della "proprietà privata".
Il matrimonio monogamico procreativo diventa il bastione sociale del nuovo regime economico e introduce contemporaneamente il lavoro, cioè la pena e la fatica, per gli esclusi dal processo di appropriazione divenuti puro strumento di accrescimento delle ricchezze delle caste dominanti.
Poichè il nostro presente è niente altro che il proseguimento dell'epoca neolitica, lo svolgimento dell'opera è diretto, come avvertito, a ripercorrere tale iter e a ripresentare il contributo di quanti, da Marx ed Engels, a Freud, a Reich, a Marcuse, ci hanno permesso di riscoprire il valore primario della sessualità che, tramutata da Piacere in Potere, ha prodotto conseguenze devastanti nella nostra Vita e nel nostro Pianeta.
Il volume è recensibile al seguente indirizzo:
http://www.qlibri.it/saggistica/scienze-umane/la-caduta-di-eros/
Pubblicazione Settembre 2008.